In occasione del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio 2026, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche presenta una gallery fotografica con testimonianze relative all’arrivo dei profughi istriani, fiumani e dalmati nel territorio marchigiano.
L’esodo forzato seguì alla cessione delle terre dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume alla Jugoslavia con il Trattato di pace del 10 febbraio 1947, seppure il fenomeno fosse iniziato già dal 1943, a seguito dell’armistizio. I profughi furono accolti in tutto il territorio della Penisola; nelle Marche diversi sbarcarono al porto di Ancona.
Le foto, gentilmente concesse dall’Associazione Casa della Memoria di Servigliano, ritraggono i profughi ospitati nel campo di Servigliano a partire dal 1947. Il campo era sorto durante la Prima Guerra Mondiale per i prigionieri austro – ungarici, era stato poi utilizzato, durante la Seconda Guerra Mondiale, per i prigionieri greci e Alleati e, dal 1943, come campo di internamento per gli ebrei. Il campo fu utilizzato fino al 1955, quando gli ultimi profughi furono trasferiti ad Ascoli Piceno.
Per ulteriori documenti e informazioni è possibile visitare il sito dell’Associazione Casa della Memoria di Servigliano: Home - La Casa della Memoria di Servigliano.





